Le mie pubblicazioni

IL VIOLINISTA SULLA LUNA

Ho due figli, distanziati fra loro di due anni.

All’età di sette anni affidammo il più grande a un maestro di musica, che veniva in casa due volte alla settimana e che gli inflisse un anno di solfeggio.

Il piccolo, che gironzolava intorno facendo finta di niente, al termine dell’anno disse al maestro; “ E’ questa la musica? La so anch’io “, mettendosi a solfeggiare meglio del fratello. E volle cominciare a studiare il violino, per prepararsi – diceva – una volta diventato astronauta, a suonarlo sulla luna.

La cosa fu per me così piena di poesia che decisi – in realtà molto più tardi – di intitolare questo libro IL VIOLINISTA SULLA LUNA

Fuori dal Coro

Sentore di Donna

Profumo aroma fragranza, ma anche effluvio emanazione afrore, del corpo, dell’anima: cosa c’è di più potente e sottile, coinvolgente e irresistibile, del sentire di una donna e del suo sentore?

Ho immaginato Sentore di Donna in un momento particolare della mia vita.

Mi trovavo immobilizzato da varie fratture dopo un terribile incidente stradale – 150 chilometri all’ora frontale contro un camion – da cui ero uscito incredibilmente vivo.

E allora come non mai ho sentito quanto fosse forte la vita e l’amore che genera la vita, e il rimpianto che un uomo dovrebbe avere, verso la sua fine, se ha vissuto “ senza appartenenza”, senza conoscere la spinta della natura primordiale e l’erotismo che trascende i corpi per avvicinarlo al divino.

Così ho scritto il libro.

l libro Sentore di Donna può essere visto come un romanzo breve in versi.

Un poeta sulla sessantina, che narra in prima persona, si trova per lavoro a Portovenere. Qui conosce una splendida signora sui quarant’anni. Hanno una breve e intensa relazione…

Lui sente che la sua vita si sta avviando alla fine e vive questa come un’ultima stagione d’amore.

Questo libro vuole anche essere un omaggio alle Cinque Terre.

Fuori dal Coro

Fuori dal Coro

L’essere “fuori dal coro”, e dichiararlo nel titolo stesso, è una posizione polemica, ma è anche la condizione stessa che il poeta – se tale – nel mondo attuale è costretto a vivere.

 

Infatti poche sono oggi le autentiche occasioni di ascolto e di confronto con la “vera poesia”, e pertanto fare professione di “vera poesia” attualmente è quanto mai arduo e richiede una buona dose di coraggio.

(dalla prefazione di Alessandro D’Agostini)