Venni, sentii la tua voce.

Nell’aria venivi e parlavi parole di terra bruciata.
Nell’ombra deserta d’intorno disparve la notte.

Oscura la strada segnò sui passi la danza del coro.
Pallore di sonno nel viso e negli occhi il delirio:

corteo di larve notturne con l’urne del loro stupore.
E cruore nel vento e nel cuore la dura memoria.